3D Porn Searcher - La tecnologia che rivoluzionerà internet

Prima o poi doveva succedere. Già dagli anni venti c'è interesse per il mondo a tre dimensioni in ambito cinematografico e negli ultimi anni il 3D è diventato sempre più una realtà. Anche console e televisioni stanno compiendo il grande passo e probabilmente molti di voi già posseggono un televisore dotato di occhialini per la visione tridimensionale. Poteva il mondo di internet non farsi contagiare? E qual è il lato da sempre più prolifico di internet? Sì, avete capito bene: il porno online diventa 3D.
Shil Priaf, produttore di spicco nell'ambiente, ha annunciato quello che da tempo si vociferava e che molti aspettavano da anni, ovvero l'apertura del primo sito porno in 3D. Il sito in questione è 3D Porn Searcher ma purtroppo i più impazienti dovranno mettersi il cuore in pace per altri sei mesi, l'apertura è infatti prevista per martedì 31 Settembre 2013.
Ma veniamo al sodo. Il sito raccoglierà un database di video professionali e non, registrati con apposite telecamere capaci di annotare ogni frame con un descrittore delle pose degli attori. Visto il contesto è meglio specificare che per pose si intende una serie di coordinate spaziali dei punti di interesse del corpo umano come testa, spalle, mani, piedi e altro ancora per quanto riguarda i primi piani (chi ha orecchie per intendere, intenda). Gli utenti avranno quindi la possibilità di effettuare ricerche basate sul contenuto semantico del video, sfruttando queste features per cercare azioni simili, pose (nell'altro senso stavolta) particolari, numero di attori coinvolti e via dicendo. Ci vuole ben poca fantasia per capire che tutto questo ha dell'incredibile e che l'impatto nel mondo del porno sarà gigantesco. Ma i video come saranno visualizzabili? Per adesso ogni video sarà fruibile in 3D per computer dotati di schermi di ultima generazione capaci di supportarne la visione con gli occhialini (come al cinema), altrimenti in forma di anaglifo o per i nostalgici in semplice 2D. Un altro aspetto rivoluzionario, ma ancora in fase di sperimentazione, sarebbe la possibilità di caricare da casa i propri video, utilizzando come periferica di registrazione un semplice Kinect. Priaf avrebbe infatti annunciato che è in lavorazione un software che sarà reso scaricabile agli utenti per rendere facile la registrazione e la condivisione online. Ha lasciato anche intendere qualcosa a riguardo della possibilità di un utilizzo in realtime per delle videochat ma ancora è presto per fare troppe speculazioni.

Vediamo adesso come funziona la tecnologia alla base di quello che sarà il motore principale del sito, ovvero la Temporal Commonality Discovery. È una tecnica molto recente, pubblicata da Wen-Sheng Chu, Feng Zhou e Fernando de la Torre solamente l'anno scorso (gli autori non hanno niente a che vedere con l'applicazione in questione o altre nel settore). Questa permette di fare una ricerca non supervisionata all'interno di video in modo da rilevare sottosequenze simili.
Prendiamo in considerazione il caso di due soli video per semplicità. Indichiamoli con e , dove e sono il loro numero di frames e ogni colonna è il feature vector del corrispondente frame nel video. Il problema diventa trovare gli estremi delle due sottosequenze più simili, ovvero gli estremi e che minimizzano la seguente funzione:

dove rappresenta il feature vector per la data sequenza , la funzione distanza e la lunghezza minima delle due sottosequenze.

Le soluzioni trovate saranno quindi identificate da dei rettangoli in uno spazio di ricerca individuato dalle due sequenze originali, come riportato in figura. Per affrontare la ricerca in modo efficiente gli autori hanno proposto una versione di Efficient Subwindow Search (ESS) (Lampert et al.), una tecnica di ricerca basata su un approccio Branch & Bound. L'idea è di effettuare una ricerca gerarchica, considerando famiglie di rettangoli e ad ogni iterazione dividerla in due sottofamiglie (Branch step) e calcolarne il Lower Bound (Bound Step). Il Lower Bound può essere visto in pratica come la distanza minima tra tutte le coppie di feature vectors delle sottosequenze contenute nella famiglia considerata. Durante la ricerca viene utilizzata una coda con priorità dove le famiglie di rettangoli sono inserite ordinate secondo il Lower Bound. Ad ogni iterazione viene estratta la famiglia con Bound più alto e si continua a ciclare fino a che questa non contiene un solo rettangolo.
Nella figura sottostante trovate una rappresentazione di una famiglia di rettangoli nello spazio di ricerca, dove i vertici dei rettangoli contenuti nel set variano all'interno di quattro intervalli.

Stando a quanto rilasciato da Shil Priaf il nuovo motore di ricerca si baserà su una estensione di questa tecnica che come abbiamo detto dovrebbe riuscire ad introdurre una grande varietà di features per i fruitori del porno online. Tra le più eclatanti:

  • Tagging automatico di porzioni video capaci di spiegare a chi sta guardando cosa succede per saltare direttamente al nocciolo del discorso.
  • Caricamento degli spezzoni del video "interessanti" per chi possiede connessioni internet lente (per risparmiare banda sui pezzi in cui idraulici, muratori e pony express effettivamente svolgono il loro lavoro quotidiano).
  • Ricerche personalizzate: posizioni, numero di attori (la presenza di animali sarebbe in lavorazione, pare che ci siano problemi con il tracking), presenza di primi piani... "particolari", ecc.

  • Le premesse per una svolta epocale nel mondo di internet insomma sembrano esserci tutte, tra pochi mesi sapremo come il pubblico accoglierà la novità. Per finire ecco un breve video con l'annuncio di Priaf, vi consiglio di dargli un'occhiata: video.

    allafinedelpalo

    Ammennicoli informatici, accrocchi elettronici

    3D Porn Searcher - La tecnologia che rivoluzionerà internet ultima modifica: 2013-04-01T10:44:29+00:00 da allafinedelpalo


    Advertisment ad adsense adlogger