Arduino

Certe persone hanno un problema: appena un oggetto in casa si rompe devono smontarlo per vedere come è fatto. Altre devono farlo ancora prima che questo si rompa. Alcuni raccolgono da amici e parenti cianfrusaglie rotte o inutilizzate per aprirle ed eventualmente riciclarle.
In questo momento ho accanto a me le pale di un ventilatore rotto, un vecchio televisore, una vecchia radio portatile, una macchinina telecomandata e una decina di telecomandi. Inoltre sto aspettando che un amico mi porti un lettore DVD usato pronto per essere "ispezionato". Ebbene si, soffro anche io di questo problema. Chi si trova in queste condizioni non può non conoscere Arduino. No, non stiamo parlando del Re d'Italia vissuto agli albori del secondo millennio, ma di una piattaforma di prototipazione open source. Per i non iniziati è una basetta hardware che permette a chiunque di fare cose ganze come costruire elicotteri (video), costruire robot (video 1, video 2) o diventare Iron Man (video).

Durante le prossime settimane scriveremo una serie di tutorial dedicati ad Arduino per insegnarvi ad usarlo e al tempo stesso cercare di tirar fuori qualche idea carina da sviluppare insieme. Perchè se c'è una cosa bella con Arduino è che lo possono usare tutti e si può fare tutto. L'unico limite è la vostra fantasia.

L'idea di Arduino nasce nel 2005 ad Ivrea da un team composto da Massimo Banzi, David Cuartielles, Tom Igoe, Gianluca Martino, e David Mellis. L'idea è di costruire un sistema di prototipazione che sia alla portata di tutti, con un software libero e addirittura un hardware libero. Arduino si espande così a macchia d'olio e lascia l'Italia per conquistare in breve tempo tutto il mondo tramite laboratori ed università, arrivando a vendere dopo soli tre anni più di 50.000 boards.

Ma cosa è di preciso Arduino? In foto potete vedere più in dettaglio di cosa si tratta. Altro non è che un microcontrollore con pin connessi a porte I/O, il tutto programmabile tramite una interfaccia USB ed un comodo IDE (ambiente di sviluppo) scaricabile dal sito ufficiale. Tramite i pin è possibile collegare sensori, altre board, motori e via dicendo in modo da permettere la costruzione di circuiti più o meno complessi. Per quanto riguarda la programmazione il linguaggio utilizzato è un derivato del C/C++ chiamato Wiring, di semplice utilizzo anche per chi ha poca esperienza di programmazione.
Ma lascio la parola all'inventore di Arduino, Massimo Banzi, che in soli due minuti e mezzo riesce a rendere perfettamente lo spirito dietro a questa piattaforma innovativa, semplice ed economica.

Federico Becattini

Dottorando in computer vision. Appassionato di informatica e elettronica fai da te, specialmente se per applicazioni futili. Tormenta i suoi amici e colleghi con idee geniali spesso non riconosciute come tali.

Arduino ultima modifica: 2012-09-29T10:32:08+01:00 da Federico Becattini


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