Introduzione alla programmazione web

Il progetto WoWPth (di cui ho parlato qui) è stato il mio primo approccio verso la programmazione web, non avevo mai fatto nulla prima di allora, e mi ricordo che ero terrorizzato dalla mole di cose che avrei dovuto studiare solo per iniziare a capirci qualcosa; per di più, dovevo lavorare su una base già pronta (la versione alpha del plugin), e mi trovavo davanti a varie pagine di codice (php, javascript, html, css) di cui non avevo la minima idea di cosa facessero e/o quale era il compito di ognuna di esse. Non conoscevo le potenzialità dei vari linguaggi, ed ero veramente in alto mare. Per fortuna ci sono libri su libri, tutorial su tutorial in internet, e piano piano iniziai a capirci qualcosa.
Questa (pseudo-)guida non vuole avere la pretesa di sostituire i (numerosi) tutorial che si trovano in giro, poichè le mie conoscenze sono dettate dal continuo lavorarci sopra (ormai ho fatto della programmazione web una mia specializzazione, aiutato anche da un mio amico), e sicuramente molte cose tecniche non le conosco (vado più per intuito), ma vuole darsi l'obiettivo di essere un primo salvagente per chi, come capitato a me, si trova in alto mare ed è alle prime armi con questo nuovo mondo.
Premessa: non impareremo a fare il nuovo Facebook (nemmeno io so come funziona in molte cose!), e nemmeno cose complicate, in quanto, come per qualsiasi linguaggio di programmazione, il modo migliore per imparare è partire dalle cose semplici e poi, con un po' di fantasia, provare a fare qualcosa di più difficile, passo dopo passo.
La mia specializzazione è legata soprattutto allo sviluppo di siti internet: html, css, javascript (libreria jQuery e jQuery-UI), PHP e interazione con un database (quindi MySQL), quindi cercherò di darvi consigli su questi argomenti.
Direi che per iniziare si può partire da questo concetto basilare: una pagina internet di un sito è essenzialmente una pagina html, a cui sono stati applicati delle modifiche allo stile direttamente "inline" (si dice così), o attraverso un file css. Se siete su Firefox o Chrome, per esempio, pigiate ctrl+U e vi troverete davanti la sorgente della pagina web che state vedendo, oppure cliccando col destro e scegliendo dal menu una voce tipo "analizza elemento/ispeziona elemento", si aprirà un tab in basso con lo schema html della pagina (con Firefox divertitevi anche con la funzione "vista 3D" 😉 oppure installate l'utile plugin Firebug, veramente di grande aiuto in certi casi!). In ogni caso, smettete di usare Internet Explorer. Davvero. Basta. E' il male. L'incubo dei programmatori. E' buono solo per scaricare Firefox/Chrome/Opera/Safari, ecc...
Scusate, momento di delirio, torniamo a noi: gli script javascript e php servono per modificare la pagina e renderla quindi "dinamica": qui possiamo già fare una distinzione con le pagine "statiche", che ovviamente potete ben capire che sono pagine che erano, sono e saranno sempre uguali, potete cliccare da qualsiasi parte, non succederà mai niente (tranne sui link che ti mandano ad un'altra pagina, ma non conta). Si, insomma, bello schifo le pagine statiche.
Ovviamente ci sono eccezioni su eccezioni, ci sono per esempio le pagine fatte in Flash (ma ormai è una tecnologia che sta morendo per far spazio all'html5), ma in linea di massima non mi pare di aver detto stron cavolate.
L'html NON è un linguaggio di programmazione, mettetevelo bene in quella zucca vuota che chiamate testa, è un linguaggio di mark-up, di tag, infatti ogni elemento della pagina si trova all'interno di un tag di questo tipo <nometag attributo1="..." attributo2="..." ...>roba dentro l'elemento (che può essere un altro tag)</nometag>. Praticamente, la pagina web viene interpretata seguendo questi tag: c'è il tag per il titolo, il tag per l'immagine, il tag per il contenitore generico di roba (il famoso <div>), e così via.
Benissimo, probabilmente oltre a chiedervi se mi drogo e/o mi alcolizzo in continuazione (la seconda ci può stare), vi starete chiedendo: "Si, ok, ma dove scrivo tutta questa roba?" - Il block notes di Windows, o gedit per Linux, o quello che è sul Mac (non ce l'ho e sinceramente ora come ora non mi interessa nemmeno) sono sufficienti! Ovviamente, un IDE apposito è più carino e vi può aiutare con suggerimenti mentre scrivete e colori diversi per i vari elementi. Cercateli su internet, io utilizzo DreamWeaver dell'Adobe, ma costa (e parecchio (...)), quindi fate le vostre conclusioni e scegliete quello che vi piace di più!
Come da titolo, questa è solo un'introduzione, nel prossimo articolo inizieremo a vedere più nel dettaglio come fare la nostra prima pagina web ("Wooooooooooo, non sto più nella pelle!!!" - "E che sei, un serpente?" 😛 dai, una battuta concedetemela, anche se fa schifo...)

Bona gente!

Paolo Gerini

Umpa Lumpa della scienza, studente a tempo perso e ingegnere solo quando capita. Appassionato di sport e di musica (suona il pianoforte per far colpo sulle tipe), sembra anche che ogni tanto lavori ma pare più una leggenda.

Introduzione alla programmazione web ultima modifica: 2012-10-09T13:05:49+00:00 da Paolo Gerini


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